Questo articolo è stato scritto al ritorno dall'edizione 2007 della 1000 Miglia storica.
Penso contenga l'essenza di quello noi intendiamo per "PASSIONE AUTOMOBILISTICA".
Mario Rossi
Nel 1955 Stirling Moss alla guida di una Mercedes SLR ufficiale con il numero di gara 722 vinceva la 1000 miglia stabilendo il record assoluto della gara, da Brescia a Roma e ritorno, in poco più di dieci ore.
Due anni più tardi, a seguito del tragico incidente che vide coinvolta la Ferrari del Marchese Alfonso De Portago, costando la vita allequipaggio ed a nove spettatori, la disputa della 1000 miglia come gara di velocità su strada veniva proibita.
Il record di Stirling Moss è, a tuttoggi, imbattuto.
Quest'anno non c'è. E neppure la Mercedes SLR numero 722 che ha trovato il meritato anche se speriamo non definitivo riposo nel museo di Stoccarda.
Eppure il più magico interprete delle 1000 miglia sembra voler accompagnarci a ogni curva ed a ogni paese di quest'Italia che stiamo attraversando.
E' incredibile pensare, per noi popolo di automobilisti satellitari, come sia stato possibile percorrere milleseicento chilometri di strade statali del '55 in poco più di dieci ore.
E il duplice miracolo di aver spinto oltre al loro limite le fantastiche ma fragili auto di quei tempi e di aver sfidato le infinite curve e gli infiniti rettilinei a velocità che, anche con i parametri di oggi, appaiono assolutamente improponibili.
Il fascino intatto del mito sta tutto qui: un pilota ed una macchina capaci di stabilire un record che la storia, il tempo e gli uomini hanno reso impossibile eguagliare.
Si parte allora, con Lui che sembra accompagnarci, con un sorriso di benevolo scherno, proprio di chi sa di non poter essere più battuto.
Ho sentito tante volte raccontare da mia madre di un'Italia del dopoguerra fatta di campagne, di strade segnate solo dai paracarri e di gente che stupita usciva per strada per vedere quello che succedeva.
E lungo una strada più fortunata delle altre poteva accadere di uscire dalla porta di casa e vedere passare Stirling Moss.
L'atmosfera che si respira alle 1000 miglia è proprio questa ed è l'occasione più incredibile per scoprire le strade più belle e suggestive del nostro paese.
Se si annusa laria e si tende l'orecchio fuori dal finestrino si sentono i profumi e i dialetti cambiare.
Si riscoprono così quei caratteri tipici che ognuno di noi collega automaticamente ad una regione e che troppo spesso sono ridotti a semplici luoghi comuni.
Per la cronaca quest'anno la gara di regolarità è stata vinta da Luciano Viaro su Alfa Romeo 6C 1500 SS e Jochen Mass su una Mercedes SLR gemella della 722 di Stirling Moss ha dato spettacolo lungo ogni chilometro del percorso, ma ancor una volta è l'Italia vera, quella dei paesi e delle città ad uscire vincente, animata per tre giorni da un mito che la ripercorre in lungo ed in largo.